Fiab Monferrato

AmiBici

Statuto Fiab Monferrato Amibici

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

“FIAB MONFERRATO AMIBICI”

 

MODIFICATO CON ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 02 DICEMBRE 2019. APPROVATO ALL'UNANIMITA'.

 

 

 

TITOLO I - DENOMINAZIONE – SEDE

 

 

Articolo 1

 

A norma dell'art. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita un'Associazione di volontariato denominata "FIAB MONFERRATO AMIBICI" più avanti chiamata per brevità “Associazione” e si uniforma ai principi della Legge 266/91 sul volontariato.

 

Articolo 2

 

L'Associazione ha sede Legale a Casale Monferrato in Viale San Martino 16 - Piazza Venezia  presso i locali della Ciclofficina “Munfrà”, attualmente in Viale San Martino n. 16 - Piazza Venezia,  presso l’ex Mercato Ortofrutticolo.

 

 

 

 

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

 

Articolo 3

 

L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

L'Associazione s’ispira a principi di solidarietà, dell’ecologia e della nonviolenza.

L'Associazione non ha fini di lucro, opera per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale e la sua struttura è democratica.

Si esclude l'esercizio di qualsiasi attività commerciale a scopo di lucro.

L'Associazione è regolata dal presente Statuto e agisce nei limiti del Codice Civile, delle Leggi Statali e Regionali che regolano l'attività dell'associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell'ordinamento.

 

 

 

 

Articolo 4

 

L'Associazione ha le seguenti finalità:

 

  • Organizza eventi volti alla difesa della salute degli individui e dell’ambiente.

  • Organizza incontri con le istituzioni competenti per la realizzazione di strutture e politiche sociali che favoriscano la diffusione e l’uso della bicicletta, in modo tale da moderare il traffico automobilistico a difesa di pedoni, ciclisti e portatori di handicap, presentando proposte per la risoluzione dei problemi legati alla mobilità e allo sviluppo del trasporto collettivo.

  • Organizza azioni culturali attraverso convegni, dibattiti, mostre, corsi e progetti per le scuole, presentando i diversi aspetti negativi per la salute e per gli ambienti derivanti dall’uso smodato del mezzo privato a motore anche attraverso la produzione di strumenti audiovisivi e multimediali.

  • Organizza in proprio, o in collaborazione con enti o gruppi di altre associazioni, manifestazioni, laboratori, gite, raduni e viaggi in bicicletta, al fine di promuovere l’uso della bicicletta anche per il tempo libero con la finalità di socializzazione e di unione delle persone, anche attraverso lo studio e la pubblicazione di percorsi e itinerari cicloturistici.

  • Promuove in proprio, o in collaborazione con enti o gruppi di altre associazioni, il turismo ciclabile nell’area del Monferrato casalese, evidenziando le tipicità locali, le caratteristiche architettoniche, storiche e ambientali di tale territorio.

  • Svolge campagne di sensibilizzazione al fine di ottenere incentivi o servizi in relazione all’uso abitudinale o escursionistico della bicicletta, intendendo come incentivi anche l’acquisto di materiali e beni, lo sviluppo delle piste ciclopedonali e del bike-sharing, la realizzazione di Bike Park e Pump Track per le Mtb, e tutto ciò che sviluppi l’uso della bicicletta.

  • Promuove campagne di sensibilizzazioni anche con la redazione di pubblicazioni periodiche e no.

  • Gestisce e promuove le attività della Ciclofficina denominata “Munfrà”, laboratorio aperto per incoraggiare l’uso della bicicletta e offrire servizi di pubblica utilità per la mobilità ciclabile urbana ed extraurbana.

  • Coopera con tutti quelli che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale operano in difesa dell’ambiente e della dignità umana.

  • Attua servizi e agevolazioni ai propri Soci riguardo all’uso abitudinale o escursionistico della bicicletta.

  • Favorisce i propri Soci nell’acquisto di materiali e beni collegati all’attività collegate alla bicicletta.

 

 

 

Articolo 5

 

L'Associazione aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e, tramite questa, all'European Cyclists' Federation (ECF).

L'Associazione potrà compiere tutti gli atti e compiere tutte le operazioni necessarie e utili alle realizzazioni degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni o Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.

 

 

 

 

TITOLO III - SOCI

 

Articolo 6

 

L'Associazione è aperta a chiunque ne condivide gli scopi e manifesta l'intenzione all'adesione mediante il pagamento della quota sociale e l'accettazione della tessera.

Possono essere Soci solo le persone fisiche. I soci sono coloro che condividono gli scopi dell’associazione e versano annualmente la quota associativa.

All’aspirante socio va offerta la possibilità di visionare la copia aggiornata dello Statuto e dei Regolamenti interni che è tenuto a rispettare.

L’ammissione a socio è approvata dal Consiglio Direttivo.

 

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente. Tra questi si differenzierà tra;

  • Soci Sostenitori,

  • Soci Ordinari,

  • Soci Light

  • Soci Famigliari,

  • Soci Giovani

  • Soci Amici (senza Tessera Fiab)

 

Il Consiglio Direttivo potrà deliberare altre categorie associative anche per particolari scopi promozionali.

 

       Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare ogni anno fino a un massimo di cinque Soci Onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell'Associazione.

 

 

Articolo 7

 

Tutti i Soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall'Associazione e intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.

Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

I Soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.

Le prestazioni fornite dai Soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

 

 

 

Articolo 8

 

Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili. La qualità di associato cessa esclusivamente per:

 

a) recesso o morte del socio;

b) mancato pagamento della quota sociale annua entro l’1 marzo

c) palese richiesta di recesso

d) esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo.

 

I Soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.

Non è previsto il rimborso del contributo sociale annuo versato.

 

 

 

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Articolo 9

 

Sono organi amministrativi dell'Associazione:

  • L’Assemblea dei Soci;

  • Il Consiglio Direttivo;

  • Il Presidente e il Vice Presidente

  • Il Tesoriere

  • Il Segretario

  • Il Probiviro (o il Collegio dei Probiviri)

 

    Sono organi collegiali dell’Associazione

  • Il Collettivo Gestionale

  • Le Commissioni Tecniche

 

 

Articolo 10

 

L'Assemblea dei Soci è composta da tutti gli iscritti ed è l'organo sovrano dell'Associazione. L'Assemblea è convocata almeno due volte l’anno;

  • La prima all’avvio del nuovo Tesseramento dell’anno successivo, che avviene nella prima settimana del mese di novembre (in prossimità alla data di Costituzione che avvenne il 6 novembre 2014). In quest’Assemblea si fa il bilancio delle attività svolte, si rinnovano le cariche elettive dell’Associazione e si decidono le linee programmatiche future.

  • La seconda entro il mese di febbraio per approvare il Bilancio Consuntivo e il Bilancio Preventivo e confermare il Calendario attività dell’anno.

 

 

Il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere devono essere membri del Consiglio Direttivo e sono eletti dall'Assemblea dei Soci.

Tutte le cariche degli organi dell'Associazione sono elettive, hanno la durata di un anno, e sono rieleggibili. Tutte le attività sono volontarie e totalmente gratuite.

 

L'Assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente; in via straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 20% dei Soci.

 

L'Assemblea deve essere convocata almeno quindici giorni prima tramite invio comunicazione via e-mail, sms e affissione della Convocazione presso la Sede Sociale.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Le riunioni dell'Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbale dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci e i rendiconti approvati dall'Assemblea.

Esso resta sempre depositato presso la sede Sociale e ogni Socio può consultarlo.

E’ compito esclusivo dell’Assemblea la modifica dello Statuto

 

Articolo 11

 

Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di cinque a un massimo di undici membri possibilmente dispari, scelti tra i Soci dall'Assemblea generale, che restano in carica un anno e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai Soci che ne facciano richiesta.

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno una volta ogni tre mesi, tramite posta elettronica o avviso telefonico (sms) con almeno sette giorni di anticipo, salvo sia necessario per motivi urgenti una convocazione immediata; in tal caso è sufficiente il preavviso ventiquattro ore prima.

Il Consiglio può deliberare solo se sono presenti più della metà dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente.

 

Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall'Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative proposte dal Collettivo Gestionale e quelle delle Commissioni Tecniche, vigilando per garantire il rispetto dei Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le delibere programmatiche decise dall’Assemblea dei Soci poste a inizio anno.

 

E' in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina e per la gestione di tutte le attività dell'Associazione. Tali Regolamenti saranno convalidati dalla prima Assemblea dei Soci.

 

 

 

Articolo 12

 

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l'Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.

In caso di urgenza il Presidente e il Vice Presidente, possono compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'Associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 13

 

Il Segretario programma attività atte alla promozione del Tesseramento, ricerca possibili convenzioni e benefit per i Soci e si adopera per trovare sovvenzioni o contributi privati a sostegno dei Progetti dell’Associazione.

Ha il compito di redigere i verbali dell'Assemblea dei Soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; cura l'esposizione nella sede sociale della convocazione delle Assemblee dei Soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei Regolamenti sociali.

 

Articolo 14

 

Il Tesoriere cura il Tesseramento Soci, aggiorna il Registro Soci di FIAB, è garante dei Dati Sensibili e della Privacy dei Soci. Inoltre cura la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti e incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

 

 

Articolo 15

 

Il Probiviro (ho Collegio Probiviri) ha il compito di dirimere eventuali controversie fra Soci o fra Soci e Consiglio Direttivo. E’ nominato ogni anno dall’Assemblea Ordinaria. E’ invitato permanente del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 16

 

Il Collettivo Gestionale. E’ un organo collegiale paritetico dell’Associazione; ha tutte le responsabilità operative dell’Associazione, tra le quali la gestione della Ciclofficina.

 

La Ciclofficina (denominata Ciclofficina Munfrà) è un luogo aperto alla Città; per accedere ai servizi bisogna attenersi all’apposito Regolamento e alle modalità di fruizione dei locali. L’apertura dei locali, e quindi dei servizi offerti, è condizionata dalla disponibilità dei membri del Collettivo Gestionale.

Deve essere garantita l’apertura di almeno un giorno fisso settimanale; le eventuali altre aperture saranno decise dal Collettivo Gestionale.

Il Collettivo Gestionale è composto da Soci dell’Associazione che offrono la disponibilità operativa. La composizione, senza limite massimo, è deliberata dal Direttivo dell’Associazione che valuta idoneità e affidabilità dei candidati.

Nel Collettivo Gestionale fanno parte di diritto anche i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

Il Collettivo Gestionale si riunisce in forma plenaria almeno due volte l’anno, in prossimità dell’Assemblea dei Soci, dove propone il Programma delle attività; il Direttivo dell’Associazione ne valuterà costi e opportunità per l’approvazione.

 

Il principio della partecipazione al Collettivo Gestionale è di tipo egualitario, non esistono organigrammi né referenti; l’unico ruolo di coordinamento spetta al Consiglio Direttivo per stabilire il giusto equilibrio interno e il rispetto delle regole.

  

Ogni Socio volontario del Collettivo Gestionale, quando ha responsabilità di apertura dei locali della Ciclofficina, è responsabile delle proprietà della Ciclofficina, vigila sul corretto utilizzo dei locali e il rispetto del Regolamento.

Il non rispetto del Regolamento e dei parametri minimi richiesti, può essere oggetto di valutazioni disciplinari da parte del Consiglio Direttivo.

 

 

Articolo 17

 

Le Commissioni Tecniche sono organi collegiali dell’Associazione con piene deleghe operative sul tema specifico di competenza. Eventuali costi che l’Associazione dovrà sostenere, su richiesta delle Commissioni, saranno valutati e deliberate dal Consiglio Direttivo.

 

Le Commissioni Tecniche sono:

 

  • Commissione Mtb – Sentieristica ed Escursionismo

  • Commissione Enti Locali - Mobilità Urbana Sostenibile

  • Commissione Educazione Stradale – Scuole e Bimbimbici

  • Commissione Progetti e Cicloturismo Promozione del Territorio

 

Le Commissioni Tecniche possono essere modificate, ampliate o depennate dal Consiglio Direttivo. Il Responsabile di tali Commissioni è eletto dal Consiglio Direttivo di cui ne fa parte a pieno titolo.

 

Tali Commissioni svolgono attività per conto dell’Associazione, collaborano con altre Associazioni, Enti privati o pubblici e perseguono gli obiettivi e finalità di cui riportato dall’Articolo 4 di codesto Statuto. Il Calendario delle varie attività sarà approvato dal Consiglio Direttivo, salvo iniziative urgenti comunicate al Presidente o al suo Vice.

 

 

 

 

TITOLO V - IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

 

Articolo 15

 

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • Quote associative e contributi degli aderenti;

  • Sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;

  • Sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di Istituzioni o di Enti pubblici, nazionali o esteri;

  • Rimborsi derivanti da convenzioni;

  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o occasionali, esclusivamente nei limiti indicati dal DM 25 maggio 1995 e sue successive modifiche e integrazioni;

  • Donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo.

 

 

Articolo 16

 

L'Esercizio Finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla chiusura dell'esercizio dovrà redigere il Bilancio Consuntivo e quello Preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria annuale.

Il Bilancio Consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede Sociale dell'Associazione durante i quindici giorni che precedono l'Assemblea e finché sia approvato. I Soci possono prenderne visione.

Il Bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell'Associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione.

Dal Bilancio Consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.

 

 

 

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

 

Articolo 17

Eventuali modifiche del presente Statuto dovranno essere deliberate dall'Assemblea dei Soci con una maggioranza di due terzi dei presenti. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

 

 

Articolo 18

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio sarà obbligatoriamente devoluto dai liquidatori, appositamente nominati, a favore di organizzazioni di volontariato iscritte all’Albo del Volontariato e operanti in identico o analogo settore.

 

 

 

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI

 

Articolo 19

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto e dai Regolamenti interni, si fa riferimento alle norme stabilite dal Codice Civile e dalla Legge 266/91 e sue successive modifiche e integrazioni.

 

 

Le modifiche del vigente Statuto sono state approvate dall’Assemblea dei Soci del 02/12/2018.

 

Casale M.to lì 02/12/2018

 

 

 

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now